Il convegno si propone di esplorare i molteplici intrecci tra salute mentale e fisica con particolare attenzione ai periodi evolutivi della vita che comportano transizioni, sia da un punto di vista evolutivo personale che sociale.
Verranno svolti i temi clinici connessi con la “crisi”, l’adattamento e quindi i temi psicopatologici ad essi connessi.
Crisi, adattamento e sviluppi psicopatologici sono elementi strettamente collegati nel nostro viaggio di vita; il loro mancato superamento per eccesso di stimoli stressanti o per limiti personologici o legati a uno scarso sostegno sociale si traducono spesso in scompensi clinici di tipo depressivo, ansioso o psicotico.
Crisi è infatti un fenomeno della storia esistenziale del soggetto, nel vissuto concreto del rapporto fra il soggetto e il mondo.
La crisi rappresenta un momento cruciale di rottura e di potenziale crescita che porta l’individuo a mettere in atto gli abituali meccanismi di risoluzione dei problemi. La crisi non è semplicemente un evento da superare, ma un'opportunità per ridefinire se stessi e il proprio rapporto con il mondo, una opportunità trasformativa che innesca processi di rielaborazione e trasformazione personale, aprendo possibilità di riorganizzazione più autentica della personalità.
La crisi sollecita l’adattamento del singolo; questo processo costruttivo è successivo allo stadio della crisi. Esso non è solo consapevolezza della nuova dimensione esistenziale. L’adattamento è il risultato della maturità educativa della persona abile a trovare le giuste soluzioni innanzi alle questioni esistenziali che costituiscono le strutture disfunzionali delle relazioni.
Particolare attenzione viene posta alla terza età. In un contesto demografico e sociale in rapido mutamento, caratterizzato dall’invecchiamento della popolazione, dall’aumento della cronicità e dalla crescente complessità dei bisogni, diventa sempre più urgente sviluppare modelli integrati di promozione del benessere, prevenzione e cura.
Le giornate favoriscono il dialogo tra professionisti di discipline diverse — sanità pubblica, medicina generale, geriatria, psichiatria, psicologia, ingegneria e scienze motorie — offrendo uno sguardo intergenerazionale e interprofessionale sulle sfide dell’adattamento nei momenti di crisi e vulnerabilità. Un focus particolare è dedicato al ruolo delle tecnologie emergenti, all’inclusione sociale e culturale, e al potenziale trasformativo della creatività e dell’intervento precoce nella promozione della salute mentale.